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Elena Salmistraro

12/12/2019

 

Elena Salmistraro ci piace, ci piace tanto.

Definita da molti il futuro del design italiano, Elena vive e lavora a Milano e vanta collaborazioni con aziende pazzesche del panorama mondiale: Bosa, Seletti, Bitossi,  Apple, ma sono solo alcune.

Cosa ci piace di Elena Salmistraro?

Intanto la sua storia. 

Si laurea nel 2008 al Politecnico di Milano, dove attualmente vive e lavora, ed inizia a lottare per arrivare là dove sogna di stare: tra gli artisti, quelli veri. Parte dalla ceramica, il più democratico dei materiali: costi ridotti, infinite possibilità di modellare, creare, inventare. 

E lei lo fa: crea.

All'inizio si deve barcamenare tra mille lavori, notti in bianco, delusioni, ma è una donna, ha un bel sogno e lei non molla mai.

Le prime collaborazioni sono con aziende di alto artigianato: pochi pezzi, edizioni limitate, possibilità di curare ogni dettaglio e di esprimere la propria visione. Poi arrivano le aziende più grandi, le gallerie, le mostre.

Elena è affascinata dalla produzione seriale: un oggetto può restare unico nonostante venga realizzato in grandi numeri, dipende da quel che racconta e da come riesce a farlo.

La serie dei Primates per Bosa, ceramisti veneti, resta una di quelle che più amiamo.

Grandi vasi a forma di testa di scimmia: un folle incrocio tra l'Africa e la Sicilia, figure antropomorfe coloratissime, emozionanti.

Nel 2017 Elena viene premiata con il "Salone del Mobile Milano Award" come miglior esordiente: astro nascente del made in Italy, una Jaime Hayon in versione femminile, tante le definizioni per questa ragazza cha ha fatto delle sue passioni il tratto dominante della sua arte.

Animali esotici, colore, antropomorfismo, immagini sacre.

Il 2018 vede invece la nascita della collezione Most Illustrious.

Nel centenario della nascita di Achille Castiglioni, decide di omaggiare con la sua opera i designer che maggiormente hanno influenzato la sua estetica: Castiglioni, Dalisi, Mendini, De Lucchi.

Crea così dei veri e propri oggetti totem che riproducono le fattezze dei Maestri a cui sono ispirati, ma fondendole con l'opera stessa.

In Castiglioni ritroviamo così le linee della Lampada Gatto di Flos e dello Sgabello Mezzadro di Zanotta.

Dalisi è un moderno uomo di latta in cui riconosciamo il manico della celebre caffettiera Napoletana disegnata per Alessi.

Mendini ha le orecchie de "Il Guerriero" di Venini ed i pantaloni della poltrona Proust, nella texture resa celebre dall'Alessandro di Alessi.

De Lucchi ha le gambe dello Sgabello Bisonte ed il corpo della caffettiera Pulcina.

L'idea alla base di Most Illustrious è poi questa: siamo ciò che creiamo!

E' vero per tutti noi, ma lo è ancor di più per chi della creazione nella sua più elementare accezione ne ha fatto un lavoro, un'ambizione; per chi creando ha costruito la sua vita ed influenzato quella di molti altri.

I pezzi della collezione Most Illustrious sono realizzati in ceramica, sempre da Bosa, decorati con smalti brillanti, dai colori accesi e sono a tutti gli effetti delle vere e proprie opere d'arte.

Destinati agli amanti del design, ma non solo.

Elena Salmistraro ha un tratto arcaico, quasi infantile, grottesco: i suoi oggetti sembrano usciti dall'album da disegno di una bambina inquieta.

Di quelle bambine con l'urgenza di raccontare, di mostrare, di tracciare sul foglio l'ultimo sogno o l'ultimo incubo fatti per non dimenticarlo.

E ci piace proprio per questo linguaggio così diretto, così immediato, perchè l'album da disegno, da bambini, l'avevamo anche noi.

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